Mi piace perdermi la notte

Un lirismo struggente e musicale, un tentativo, perfettamente riuscito, di unire le emozioni alla parola in un susseguirsi ritmico di metafore e allegorie: la prosa e i versi di Alessandro Vettori ci consegnano il suo mondo intimo e interiore in cui i sogni e l’immaginazione non si allontanano mai dall’esperienza individuale, soggetto principale della narrazione e al tempo stesso oggetto di ricerca. “Siamo una pausa tra i respiri / qualche apnea / un ritmo che non ha voglia / di morire”: il poeta, il sorprendente mago delle intuizioni e dei sentimenti, ci dona quelle verità universali che solo la nostra sensibilità più autentica può riuscire a cogliere, trasformandoci in romantici “folli sognatori”.

L’autore:

Alessandro Vettori è nato a Ronciglione (vt) nel 1975. Artista poliedrico, ama sperimentare in diversi campi: poesia, narrativa, installazioni, video, elaborazioni grafiche, reading e design. La sua esperienza lavorativa si è formata partendo dal gruppo di teatro comico musicale dei Cavalli Marci, per proseguire poi tra cinema (Medusa, Digital Film) e televisione (Rai, Mediaset, La7). Attualmente realizza performance, installazioni ed eventi culturali. Ha pubblicato Il bianco rumore dei respiri (Futura Edizioni, 2011), Breve storia di un inconcludente (Foripsi, 2012), Le rêve du diable (Alter Ego Edizioni, 2012) e Come farfalle di sabbia (Alter Ego Edizioni, 2014).

Titolo: Mi piace perdermi la notte

Autore: Alessandro Vettori

Collana: Acchiappasogni

ISBN: 978-88-9343-209-2

Prezzo di copertina: Euro 4,90

Pagine: 68

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